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martedì 29 giugno 2010

Serra San Bruno, rinnovata la certosa

Rino Logiacco
Un nuovo look a partire dalle strade del centro abitato rimesse a nuove, maggiori servizi da parte delle attività ricettive ed un restyling per il Museo della Certosa. La città che ospita il convento di San Brunone da Colonia si è messa a nuovo per la stagione estiva rilanciando così la propria immagine al visitatore come un luogo di cultura, di spiritualità e di raccoglimento interiore, soprattutto per i turisti che hanno interessi religiosi. Il Museo offre un’occasione unica per arricchire il bagaglio delle conoscenze personali ai fini di un sereno soggiorno, speso all’insegna della devozione per il Santo fondatore dei Certosini. Nelle varie sale, allestite nuovamente con grande perizia e funzionalità espositiva, si possono ammirare vari cimeli storici, ma soprattutto i resti di un’antica comunità religiosa che, ancora oggi, vive in assoluta austerità e fa della clausura una delle principali ragioni di vita. Il luogo riflette l’eterno silenzio a cui i monaci di San Bruno sono votati e invita al raccoglimento e alla contemplazione di tutto ciò che è legato alla vita dello spirito. La vita del monaco eremita è descritta, per chi vuol saperne di più, in una saletta cinematografica dove a proiezione continua viene fatto vedere un documentario che racconta con le immagini una giornata di vita certosina. Le visite al Museo della Certosa, dopo le limitazioni dei mesi invernali, sono entrate a pieno regime. Gli ingressi al Museo sono giornalieri e l’orario è adeguato alle esigenze dei visitatori. È possibile avere una guida per essere accompagnati attraverso le varie sale con la comodità di qualcuno che sia in grado di spiegare tutto e di dare immediate risposte alle eventuali domande in grado di appagare qualsiasi curiosità.

Roma, al vaglio errori sanitari Calabria

Pasquale Patamia
La commissione d’inchiesta della Camera sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali prosegue la sua indagine sulla sanità calabrese. Dopo aver ascoltato la sezione regionale della Corte dei Conti, incontrerà domani 30 giugno il governatore con delega alla sanità, Giuseppe Scopelliti. “L’audizione - spiega il presidente della commissione Leoluca Orlando - rappresenta, per un verso la presa di contatto col nuovo governatore, per l’altro la prosecuzione di un dialogo già avviato con il precedente Presidente Agazio Loiero, da noi audito già diverse volte”.
Secondo quanto era emerso dall’audizione della Corte dei Conti per la Regione Calabria, nel periodo 2004-2010 sono stati depositati 67 atti di citazione in materia sanitaria e sono in corso due inviti a dedurre. Gli importi di danno richiesti sono stati di oltre 95 milioni di euro ai quali sono da aggiungersi i circa 100 milioni che hanno costituito i finanziamenti a favore della Fondazione Tommaso Campanella. Dalla tipologia di danno per i quali sono stati richiesti i maggiori importi, si deducono alcune delle criticità che caratterizzano il sistema sanitario della regione, come la mancata utilizzazione delle apparecchiature destinate allo screening mammografico, l’indebito utilizzo di medici di continuità assistenziale, gli illegittimi incarichi conferiti a terzi, la mancata utilizzazione di strutture ed apparecchiature sanitarie.

Pisa, sindaco contro omofobia

Nicola Leone
Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha indossato la fascia da primo cittadino con i colori dell’arcobaleno nella giornata dell’orgoglio omosessuale. Filippeschi ha anche issato sul pennone del Ponte di Mezzo, in pieno centro, la bandiera arcobaleno, simbolo del movimento omosessuale, nell’ambito di un’iniziativa intitolata “Omofobia, vituperio delle genti”. “Pisa è orgogliosa di essere un punto di riferimento nazionale contro l’omofobia e ogni discriminazione”, ha detto il sindaco.

Vibo Valentia, caccia all’evasore tributario

Antonio Nesci
Pioggia di euro in arrivo al Comune, per l’esattezza 724.619 grazie al lavoro della Polizia Municipale che ha evitato il rischio che un consistente numero di contravvenzioni emesse per violazioni al codice della strada cadesse in prescrizione, ovvero 8.252 i verbali. Ma il Comune attraverso l’assessorato al Bilancio guidato da Giuseppe Scianò, punta a far cassa anche con una nuova politica tributaria a partire dall’ici partendo dalla richiesta anche dei cinque anni precedenti a seguito di una mappatura eseguita da un’azienda esterna. Il bottino che ne deriverebbe ammonterebbe a 2 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è “cambiare lo spirito e la politica tributaria”. Ici e non solo, comunque, perché in materia di tributi Scianò ha sottolineato “che non ci sarà nessun aumento e questo nonostante ai Comuni arriveranno meno soldi dallo Stato e nonostante il blocco dell’edilizia”. Sulle novità, però, Scianò non ha voluto prendersi tutti i meriti, “gli atti – ha spiegato infatti – sono stati predisposti dalla precedente amministrazione, vi è una delibera approvata dalla Giunta Sammarco, che, però, approdata a marzo in consiglio non era stata trattata. Noi – ha concluso – l’abbiamo ritenuta valida e l’abbiamo riproposta”.

Tarvisio, minoranza slovena discriminata

Rosamaria Greco
“Con il decreto Gelmini, che vieta la doppia presenza degli insegnanti, la scuola bilingue di San Pietro al Natisone e l’istituto comprensivo di Tarvisio rischiano di non poter continuare la loro attività”. Queste sono state le parole iniziali di Bojan Brezigar durante la conferenza stampa che ha visto l’illustrazione dei contenuti dell’incontro del Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena. Brezigar ha constatato che nonostante il clima dei rapporti tra italiani e sloveni sia molto migliorato negli ultimi anni e gli sloveni non siano più considerati estranei ma vengano accettati come parte integrante del territorio, ci sono ancora delle difficoltà, in particolare nella provincia Udine, “dove si vuole negare a certi gruppi di lingua slovena la loro appartenenza al gruppo minoritario, dicendo che la loro lingua è un’altra cosa dallo sloveno.” Brezigar ha precisato che il Comitato nelle sue proposte ha inserito l’utilizzo delle varianti locali della lingua slovena nella toponomastica. “Non vogliamo imporre la lingua ufficiale slovena, ma valorizzare le parlate locali, tra cui dialetti della lingua slovena” ha dichiarato. Una delle difficoltà che deve affrontare il Comitato è la “questione dei finanziamenti”.

Roma, Rebibbia on the wall

Antonio Nesci
Giovedì 1 luglio alle ore 15:00, nella sezione G12 Alta sicurezza della Casa Circondariale del Nuovo Complesso di Rebibbia, si terrà l’inaugurazione di “Rebibbia On the Wall”: un intervento d’arte murale voluto, ideato e realizzato dai detenuti del Circolo La Rondine, affiliato all’Uisp e costituitosi all’interno del carcere romano. Il progetto, nato per riqualificare e migliorare la vivibilità della zona dei passeggi della sezione G12, si è avvalso della supervisione artistica dei creativi dell’associazione Walls e di Rubiklab Studio, esperti in interventi di decorazione pubblica e wall design. L’inaugurazione del murale, 100 metri quadrati di superficie decorata, avrà luogo all’interno del carcere romano. Saranno presenti all’evento Carmelo Cantone direttore dell’istituto, Angelo Marroni, Garante dei Diritti dei Detenuti, Filippo Fossati, presidente dell’Uisp-Unione Italiana Sport per tutti, il Presidente del Circolo La Rondine, Simone Pallotta, curatore di Walls e Matteo Milaneschi, l’ideatore della composizione. Gli intervenuti riceveranno in anteprima nazionale la tessera Uisp della prossimo stagione che riproduce l’immagine del murale.

Terni, Pietro Taricone è morto nella notte

Salvatore Barberi
Pietro Taricone non ce l'ha fatta. L'attore, 35 anni, è morto dopo le 2 all'ospedale di Terni, dove era stato ricoverato ieri, in condizioni disperate, in seguito a un incidente durante un lancio con il paracadute 1. Si è spento nel reparto rianimazione, dopo un intervento chirurgico durato più di nove ore. Il decesso - riferiscono i sanitari - è stato provocato da improvvise complicazioni.
Nel primo pomeriggio di ieri Taricone era rimasto gravemente ferito in seguito a un lancio con il paracadute presso l'aviosuperficie di Terni. Rianimato sul posto da personale del 118 dopo avere subito un arresto cardio-circolatorio, era stato subito trasferito in ospedale dove gli erano riscontrate diverse fratture. In particolare alle gambe e al bacino. Taricone aveva inoltre subito traumi alla testa e all'addome, con emorragie definite "importanti". Era stato quindi operato per oltre nove ore e l'intervento aveva permesso di risolvere il problema legato alle perdite di sangue e di ridurre le fratture. Il decesso è avvenuto senza che Taricone avesse mai ripreso conoscenza.
Con l'attore è sempre rimasta in ospedale la compagna e collega, Kasia Smutniak, che si era lanciata con il paracadute poco dopo di lui dallo stesso aereo. Insieme a loro i parenti più stretti della coppia.