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martedì 29 giugno 2010

Terni, Pietro Taricone è morto nella notte

Salvatore Barberi
Pietro Taricone non ce l'ha fatta. L'attore, 35 anni, è morto dopo le 2 all'ospedale di Terni, dove era stato ricoverato ieri, in condizioni disperate, in seguito a un incidente durante un lancio con il paracadute 1. Si è spento nel reparto rianimazione, dopo un intervento chirurgico durato più di nove ore. Il decesso - riferiscono i sanitari - è stato provocato da improvvise complicazioni.
Nel primo pomeriggio di ieri Taricone era rimasto gravemente ferito in seguito a un lancio con il paracadute presso l'aviosuperficie di Terni. Rianimato sul posto da personale del 118 dopo avere subito un arresto cardio-circolatorio, era stato subito trasferito in ospedale dove gli erano riscontrate diverse fratture. In particolare alle gambe e al bacino. Taricone aveva inoltre subito traumi alla testa e all'addome, con emorragie definite "importanti". Era stato quindi operato per oltre nove ore e l'intervento aveva permesso di risolvere il problema legato alle perdite di sangue e di ridurre le fratture. Il decesso è avvenuto senza che Taricone avesse mai ripreso conoscenza.
Con l'attore è sempre rimasta in ospedale la compagna e collega, Kasia Smutniak, che si era lanciata con il paracadute poco dopo di lui dallo stesso aereo. Insieme a loro i parenti più stretti della coppia.

lunedì 28 giugno 2010

Terni, Pietro Taricone in fin di vita

Rino Logiacco
Pietro Taricone, attore, ex "gieffino" è rimasto gravemente ferito in seguito a un incidente avvenuto stamani durante un lancio con il paracadute all'Aviosuperficie di Terni. Taricone, 35 anni, noto soprattutto per aver partecipato alla prima edizione del "Grande Fratello", è ricoverato all'ospedale della città umbra. All'Aviosuperficie di Terni sono intervenuti polizia e carabinieri per accertare le cause dell'incidente. Le condizioni di Pietro Taricone caduto oggi dopo un lancio con il paracadute sono giudicate «disperate». L'attore, dopo l'incidente, è stato immediatamente ricoverato nell'ospedale di Terni. Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie ha riportato numerosi lesioni in diverse parti del corpo e una emorragia interna. Quando è arrivato al pronto soccorso non sarebbe stato cosciente. I medici stanno cercando di fermare l'emorragia interna, "l'aspetto che ci preoccupa di più - spiega Gianni Giannini, direttore generale dell'ospedale - oltre a essere pregiudiziale per qualsiasi altro tipo di intervento". Oltre ad un'emorragia "importante", l'attore ha infatti riportato "una serie di lesioni, tra cui un trauma cranico facciale e lesioni agli arti inferiori e al bacino". Ma bisogna prima "tentare di fermare l'emorragia e poi pensare a tutto il resto". Taricone è arrivato in ospedale privo di coscienza. In ospedale si trova attualmente la moglie Kasia Smutniak che era presente con la figlia al momento dell'incidente), il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e il presidente dell'aviosuperficie dove oggi Taricone si è lanciato. Il 3 aprile e il primo maggio scorsi due paracadutisti erano morti in seguito a incidenti avvenuti presso l'aviosupeficie di Terni.
A poco meno di sei ore dall'incidente, Pietro Taricone continua ad essere sotto i ferri e e, a quanto si apprende dal direttore Generale dell'ospedale S. Maria di Terni Gianni Giovannini "la situazione resta gravissima. L'anestesista - dice Giovannini - mi ha comunicato che lo stato di salute di Taricone è gravemente compromesso. Taricone sta per essere portato in terapia intensiva ma ha subito una perdita di sangue imponente e improvvisa. Ha inoltre subito lesioni traumatiche in tutto il corpo, lesioni che hanno coinvolto diversi organi tra cui il fegato e milza".
Ha ritardato la manovra di frenata prevista a 50 metri da terra dopo un lancio eseguito nell'ambito di un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti. A ricostruirlo è Sergio Sbarzella, presidente dell'Azienda trasporti consorziali di Terni che gestisce anche l'aviosuperficie dove oggi è avvenuto l'incidente. Al corso, denominato Vela, hanno partecipato in otto paracadutisti. Come gli altri, Taricone oggi aveva seguito un corso di teoria. Quindi un primo lancio senza problemi. L'attore è poi nuovamente salito su un piccolo aereo che ha raggiunto una quota di 1.500-2.000 metri. Taricone ha lasciato per ultimo il velivolo e - secondo quanto riferito da Sbarzella - il suo paracadute si è aperto regolarmente. A circa 50 metri da terra doveva quindi eseguire una manovra di frenata ma - sempre in base alla ricostruzione del presidente dell'aviosuperficie - l'ha ritardata finendo a terra a una velocità superiore a quella prevista.