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mercoledì 30 giugno 2010

Milano, alta velocità per l’aeroporto

Rino Logiacco
Da settembre scatta il primo collegamento ad alta velocità tra Roma e Malpensa e con l’entrata in vigore dell’orario invernale parte il collegamento Stazione centrale di Milano Malpensa. A rivelarlo l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, a margine del Consiglio regionale. “Il primo collegamento commerciale ad alta velocità del Frecciarossa con Malpensa - ha detto – partirà subito dopo il mese di agosto. Avvieremo il servizio con due coppie di treni”. Successivamente, continua Cattaneo, “partiremo col collegamento Stazione Centrale Malpensa, al prossimo cambio di orario, con 4 collegamenti all’ora, uno ogni 15 minuti, due da Cadorna e due da Centrale”. L’assessore in precedenza, nel corso del suo intervento durante la seduta, aveva sottolineato: “Vantiamo una tradizione di impegno a sostegno di Malpensa, è uno strumento fondamentale per il futuro della Regione Lombardia. Non esiste nessuna grande Regione al mondo che non abbia un grande aeroporto”.

martedì 29 giugno 2010

Serra San Bruno, rinnovata la certosa

Rino Logiacco
Un nuovo look a partire dalle strade del centro abitato rimesse a nuove, maggiori servizi da parte delle attività ricettive ed un restyling per il Museo della Certosa. La città che ospita il convento di San Brunone da Colonia si è messa a nuovo per la stagione estiva rilanciando così la propria immagine al visitatore come un luogo di cultura, di spiritualità e di raccoglimento interiore, soprattutto per i turisti che hanno interessi religiosi. Il Museo offre un’occasione unica per arricchire il bagaglio delle conoscenze personali ai fini di un sereno soggiorno, speso all’insegna della devozione per il Santo fondatore dei Certosini. Nelle varie sale, allestite nuovamente con grande perizia e funzionalità espositiva, si possono ammirare vari cimeli storici, ma soprattutto i resti di un’antica comunità religiosa che, ancora oggi, vive in assoluta austerità e fa della clausura una delle principali ragioni di vita. Il luogo riflette l’eterno silenzio a cui i monaci di San Bruno sono votati e invita al raccoglimento e alla contemplazione di tutto ciò che è legato alla vita dello spirito. La vita del monaco eremita è descritta, per chi vuol saperne di più, in una saletta cinematografica dove a proiezione continua viene fatto vedere un documentario che racconta con le immagini una giornata di vita certosina. Le visite al Museo della Certosa, dopo le limitazioni dei mesi invernali, sono entrate a pieno regime. Gli ingressi al Museo sono giornalieri e l’orario è adeguato alle esigenze dei visitatori. È possibile avere una guida per essere accompagnati attraverso le varie sale con la comodità di qualcuno che sia in grado di spiegare tutto e di dare immediate risposte alle eventuali domande in grado di appagare qualsiasi curiosità.

Roma, Rebibbia on the wall

Antonio Nesci
Giovedì 1 luglio alle ore 15:00, nella sezione G12 Alta sicurezza della Casa Circondariale del Nuovo Complesso di Rebibbia, si terrà l’inaugurazione di “Rebibbia On the Wall”: un intervento d’arte murale voluto, ideato e realizzato dai detenuti del Circolo La Rondine, affiliato all’Uisp e costituitosi all’interno del carcere romano. Il progetto, nato per riqualificare e migliorare la vivibilità della zona dei passeggi della sezione G12, si è avvalso della supervisione artistica dei creativi dell’associazione Walls e di Rubiklab Studio, esperti in interventi di decorazione pubblica e wall design. L’inaugurazione del murale, 100 metri quadrati di superficie decorata, avrà luogo all’interno del carcere romano. Saranno presenti all’evento Carmelo Cantone direttore dell’istituto, Angelo Marroni, Garante dei Diritti dei Detenuti, Filippo Fossati, presidente dell’Uisp-Unione Italiana Sport per tutti, il Presidente del Circolo La Rondine, Simone Pallotta, curatore di Walls e Matteo Milaneschi, l’ideatore della composizione. Gli intervenuti riceveranno in anteprima nazionale la tessera Uisp della prossimo stagione che riproduce l’immagine del murale.

sabato 26 giugno 2010

Roma, balneabili il 96% delle coste

Rino Logiacco
Il 96% delle coste che circondano la Penisola e delle isole del Belpaese è balneabile. Ma le spiagge "promosse" si riducono di 9 km rispetto al 2008.
E' quanto emerge dal Rapporto 2009 sulle acque di balneazione. I risultati del monitoraggio evidenziano che dei 5.175 km di costa sottoposti a controllo, sui 7.375 km di costa italiana, ben 4.969 km sono balneabili. I restanti 2.190 km non sono considerati balneabili, in quanto non accessibili al monitoraggio (scogliere o luoghi impervi), o perchè porti o foci di fiumi.
Della costa controllata soltanto un km non è stato sufficientemente campionato, mentre per tutti gli altri "abbiamo trovato 4.969 km di costa balneabile, vale a dire 9,1 km in meno rispetto all'anno precedente. E 224,3 km interdetti temporaneamente alla balneazione perchè inquinati", spiegano dal ministero della salute.
Dal rapporto 2009 sulle acque di balneazione emerge che l'Italia e' lo Stato europeo con il maggior numero di spiagge. Con 4.921 siti di balneazione sui 13.741 di tutti i Paesi europei, il nostro rappresenta il 35,8% di tutte le coste balneabili del vecchio continente. I siti balneabili italiani sono i più controllati d'Europa perchè di fatto il nostro Paese ha, da oltre venti anni, adottato i criteri più restrittivi della direttiva europea che ha finora disciplinato il settore, tanto che il 90,8% dei suoi siti balneari è conforme ai valori guida dei parametri microbiologici contro la media dell'89% in Europa. Se invece consideriamo i valori obbligatori, meno restrittivi dei valori guida, l'Italia ha una copertura del 92,2% contro una media europea del 95,6%: quest'apparente discrasia è spiegata dall'evidenza che il nostro Paese esercita un numero di controlli per chilometri di costa superiore a quello di tutti gli altri Paesi: infatti l'Italia controlla tutta la costa, e non soltanto i siti adibiti alla balneazione come fa la maggior parte degli altri Stati europei, attraverso una rete di monitoraggio capillare (punti di campionamento ogni 2 km) e un periodo di campionamento in assoluto più lungo: sei mesi l'anno. Inoltre il nostro Paese, per tutelare la salute dei cittadini, vieta la balneazione nelle zone inquinate e ne consente la riapertura solo a seguito di risanamento ambientale ed esito favorevole delle analisi eseguite per un intero periodo di campionamento. Ci significa che, a differenza degli altri Stati membri che non applicano i seguenti criteri cautelativi, l'Italia denuncia 302 siti come vietati alla balneazione. Un altro elemento esplicativo dei risultati italiani sta nella densità di popolazione costiera, che è la più elevata del continente europeo e che conseguentemente porta un carico ambientale biologico necessariamente più alto.